Orto botanico di Campolattaro

L’Orto botanico del Sannio nasce dal recupero di un luogo che in passato era stato di grande importanza per gli abitanti del borgo antico di Campolattaro.

A ridosso della piazza antistante la chiesa del Ss. Salvatore, in via Chiesa Madre, nel 2010 inizia la realizzazione dell’orto, con l’obiettivo di recuperare l’immenso patrimonio di biodiversità rurale autoctona, coltivata in modo assolutamente sostenibile.

In ogni metro quadro sottratto al degrado sono stati ripristinati i sentieri, i terrazzamenti, con muri a secco in pietra o con scarpate in terra, sono state piantate siepi e alberi di frutti antichi autoctoni ed è stata privilegiata la crescita delle erbe selvatiche.

L’Orto botanico del Sannio rappresenta un esempio scientifico unico nel suo genere in tutta la Campania, un ecomuseo aperto alle visite guidate tutto l’anno.

È un ecosistema rurale per la conservazione di una biodiversità straordinaria: 140 varietà di frutti antichi salvati da una probabile estinzione; 200 specie di piante selvatiche medicinali, officinali, tintorie e alimurgiche; 80 specie di piante nutraceutiche; decine di specie di orchidee selvatiche e di rose antiche.

Lungo il percorso delle tabelle descrivono la biodiversità attraverso la poesia, utilizzata come arte espressiva e culturale.

Venire all’Orto botanico del Sannio significa intraprendere un percorso didattico alla scoperta di un patrimonio faunistico straordinario: insetti, rettili (si può osservare il Cervone, il più grande serpente italiano), mammiferi e uccelli (sono state censite 51 specie di uccelli nidificanti, orto e aree limitrofe), che sono parte integrante della meravigliosa biodiversità presente nella valle del fiume Tammaro.