Mantello chiaro, con groppa nera e bargigli. Ecco ‘NeroaMetà’, la innovativa linea genetica suina dell’Alto Tammaro, ad alta produttività e adatta all’allevamento “semibrado controllato”. Da cui deriverà anche la “Tammardella”, un nuovo salume cotto della zona.

“L’indotto di questo innovativo progetto di zootecnia e i primi lusinghieri risultati conseguiti – viene precisato dai promotori dell’iniziativa – sono stati argomentati nel convegno dal medesimo titolo tematico, che si è svolto nella splendida location storica di piazza Municipio, alla presenza degli esponenti delle aziende partner e di un pubblico folto e incuriosito dalla materia trattata. Il dibattito è stato coordinato dal giornalista Michele Di Maina. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Castelpagano, Giuseppe Bozzuto, ha relazionato il responsabile scientifico del progetto Ettore Varricchio, docente dell’Unisannio, ente capofila. Quindi, in rappresentanza del Gal Alto Tammaro-Titerno, sono intervenuti il coordinatore Massimo Di Tocco e il presidente Pasquale Narciso”.

“Il sindaco Bozzuto, in riferimento alla partnership del comune castelpaganese, ha sottolineato le importanti opportunità socioeconomiche per l’intero comprensorio dell’Alto Tammaro, correlate alla concretizzazione e allo sviluppo delle previsioni progettuali; e ha, inoltre, parlato della dislocazione delle sale di stagionatura e degustazione”.

Il responsabile scientifico Varricchio, oltre a descrivere gli obiettivi generali del progetto, ha trattato anche l’argomento delle innovazioni di processo e prodotto: “Non solo continuerà l’allevamento del suino autoctono di razza “Casertana” – ha precisato il docente dell’Unisannio -, ma sarà prodotta pure la linea genetica del suino “NeroaMetà”. Fra le innovazioni previste nel relativo programma operativo è inclusa la “Tammardella”, un salume cotto già in fase di produzione presso una delle aziende partner”. Ed ancora: “Il professor Varricchio ha contestualmente rimarcato l’importanza della collaborazione del servizio veterinario Asl di competenza”.
Il coordinatore del Gal Alto Tammaro-Titerno, Di Tocco, ha evidenziato l’importanza del “ruolo svolto dal gruppo di azione locale, nel risolvere le criticità affrontate sull’iter burocratico per la effettiva fruibilità dei finanziamenti, monitorando le varie fasi di attuazione”.

Il presidente del Gal Alto Tammaro-Titerno, Narciso, ha posto l’accento sui “compiti del consiglio di amministrazione del gruppo di azione locale, nella elaborazione delle strategie a sostegno di tutte le progettualità finanziate, dichiarandosi inoltre ottimista sulla concretizzazione di questo specifico progetto, come volano di sviluppo della zootecnia sostenibile nell’area di riferimento”.

Infine, ha portato i suoi saluti istituzionali il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, che ha partecipato alla degustazione del prosciutto di Castelpagano, iniziativa organizzata dalla Pro loco e dal Comune. Il presidente Di Maria ha espresso il suo “apprezzamento all’intero evento di presentazione del progetto “NeroaMetà” e alla sua avviata concretizzazione, manifestando la propria soddisfazione per l’attività intrapresa dal partenariato pubblico-privato”.
Fra i presenti, il presidente della Comunità montana Alto Tammaro-Titerno e sindaco di Pontelandolfo, Giancarlo Rinaldi, ed i sindaci Gianclaudio Golia di Circello, Michele Iapozzuto di Colle Sannita, Luigino Ciarlo di Morcone e Pasqualino Cusano di Sassinoro, oltre ai consiglieri del consiglio di amministrazione del Gal Alto Tammaro-Titerno e a una folta rappresentanza di amministratori comunali di tale comprensorio.

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